Guacci. la distribuzione farmaceutica al servizio della tua farmacia. Scegli Guacci per crescere in valore ed efficienza.

Un filo diretto con i farmacisti: Hai bisogno di supporto o altro? Contattaci

Ricette scritte a penna, dal ministero della Salute arriva “Raccomandazione”

«L’uso di abbreviazioni, acronimi, sigle e simboli, sebbene sia una prassi consolidata durante le fasi di gestione del farmaco in ospedale e sul territorio, può indurre in errore e causare danni ai pazienti». Questa è la premessa relativa alla «Raccomandazione per la prevenzione degli errori in terapia conseguenti all’uso di abbreviazioni, acronimi, sigle e simboli», pubblicata dalla Direzione generale della programmazione sanitaria, in seno al ministero della Salute. Il documento contiene alcune linee guida sull’uso non standardizzato di abbreviazioni, acronimi, sigle e simboli, che, secondo il dicastero possono «indurre in errore e causare danni ai pazienti».
La Raccomandazione è rivolta a tutti i professionisti sanitari, in particolar modo a «Regioni e Province Autonome, alle Direzioni aziendali, agli operatori sanitari coinvolti nel processo di cura del paziente e nella gestione dei farmaci, inclusi gli Specialisti ambulatoriali, i Medici di medicina generale (MMG) e i Pediatri di libera scelta (PLS), i Medici del servizio di continuità assistenziale, i Farmacisti ospedalieri e dei Servizi territoriali delle aziende sanitarie, i Farmacisti di comunità, i Responsabili della funzione aziendale dedicata alla gestione del rischio clinico, i professionisti sanitari del Servizio di emergenza/urgenza territoriale 118, i professionisti sanitari delle Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA).
Il documento di 19 pagine, scaricabile a questo link http://www.salute.gov.it/imgs/C\_17\_pubblicazioni\_2802\_allegato.pdf, è suddiviso in quattro aree, ovvero, ambiti di applicazione, azioni, implementazione della raccomandazione, aggiornamento della raccomandazione. La parte relativa alle “azioni”, a sua volta, è suddivisa in standardizzazione di abbreviazioni, acronimi, sigle e simboli, procedure, protocolli e modalità operative, altri interventi, informazione, formazione, controllo, comunicazione, responsabilità, tecnologie, ruolo dell’azienda farmaceutica. «Risulta fondamentale – si legge nel documento -, al fine di prevenire gli errori in terapia, che medici, farmacisti e infermieri adottino un linguaggio comune e possano ricorrere ad abbreviazioni, acronimi, sigle e simboli “standardizzati”». In questo senso, «la “standardizzazione” della terminologia e delle definizioni facilita il confronto tra dati e informazioni all’interno dell’organizzazione sanitaria e con altre organizzazioni garantendo la sicurezza nelle Transizioni di cura».